Ristrutturazione di un edificio di architettura tipica montana nella frazione Rochemolles, Comune di Bardonecchia

La frazione Rochemolles si trova sopra Bardonecchia sotto il lago artificiale omonimo. Documenti del 1300 attestano già l’esistenza del comune, che sarebbe stato tuttavia fondato, come centro abitato, tre secoli prima durante l’occupazione saracena della valle.

Il fabbricato in questione, posto al limitare della borgata, libero su 3 lati si presenta con forti elementi caratterizzanti. In particolare, la facciata SUD si presenta con la parte civile originaria caratterizzata da finitura ad intonaco ed aperture più ampie mentre la porzione più rurale (stalla e fienile) si presenta molto chiusa non intonacata con aperture a feritoia molto caratteristiche ed una croce in laterizio.

Progettazione architettonica, energetica e strutturale

Pratiche edili e paesaggistiche

Rinforzo sismico

Direzione lavori

L’obiettivo dell’intervento era quello di recuperare lo spazio destinato a deposito e fienile esistente trasformandolo in funzione abitativa. La proposta si inserisce in un’ottica di riutilizzo del patrimonio edilizio esistente e rappresenta un esempio di recupero con integrazione sinergica di soluzioni architettoniche, strutturali ed energetiche.

In linea generale, il progetto ha avuto un filo conduttore legato al mantenimento di quanto possibile secondo il principio di massima conservazione dell’esistente e di valorizzazione degli elementi caratterizzanti. Sono state quindi mantenute le feritoie ma sono state leggermente ampliate con il serramento posto sul filo interno perché permanesse la lettura della tipologia originaria. Il balcone essiccatoio ad ovest è stato mantenuto e fedelmente ricostruito.

Relativamente all’interno, tutta la progettazione ha adottato un approccio estremamente conservativo, infatti ha mantenuto la copertura lignea e le capriate originarie che sono particolarmente pregiate.

L’intervento strutturale è stato accuratamente progettato in questa ottica a tale punto che si è potuto rientrare nella prima versione del Sisma bonus.

Gli obiettivi di questi interventi sono stati: migliorare la resistenza della muratura portante, incrementare in modo molto significativo la capacità membranale, mantenere sostanzialmente invariati i carichi permanenti degli orizzontamenti, analizzare dettagliatamente tutti gli elementi lignei a scopo di conservarne il più possibile gli elementi che lo compongono.