Ampliamento struttura ricettiva nella storica Borgata Tachier
L’intervento riguarda la ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso di una porzione del fabbricato finalizzata all’ampliamento dell’attuale Ristorante Grange Tachier. Inserito nel contesto della Borgata Tachier, il complesso conserva i caratteri tipici dell’architettura tradizionale alpina e si presenta in discrete condizioni di conservazione.
Progettazione architettonica, energetica e strutturale
Direzione lavori
Lo Studio ha curato la progettazione degli interventi di efficientamento energetico, sviluppando soluzioni e particolari costruttivi studiati per garantire elevate prestazioni dell’involucro edilizio, comfort abitativo e riduzione dei consumi energetici. Particolare attenzione è stata dedicata alla ricerca di una soluzione efficace e duratura per il risanamento dell’umidità di risalita, elemento fondamentale per assicurare la salubrità degli ambienti interni e la conservazione dell’edificio nel tempo.
Il fabbricato è composto da tre corpi edilizi che costituiscono l’attuale struttura del ristorante; l’intervento interessa i due corpi situati a nord. Attualmente il piano terreno del corpo d’angolo ospita la cucina del ristorante, mentre il piano terra del secondo corpo e i livelli superiori di entrambi gli edifici sono destinati a deposito. Il progetto sviluppato dallo Studio Aitec, prevede il recupero e la rifunzionalizzazione di questi spazi per realizzare nuove sale ristorante al primo piano, oltre a locali di servizio e servizi igienici a supporto dell’attività.
Dal punto di vista architettonico, il progetto di Aitec mira a valorizzare il carattere originario dell’edificio attraverso un linguaggio contemporaneo ma rispettoso del contesto storico della borgata. In particolare, sono previste ampie vetrate in corrispondenza dei timpani est e ovest, in coerenza con le indicazioni del piano di recupero, con l’obiettivo di migliorare l’illuminazione naturale degli ambienti e creare un dialogo visivo con il paesaggio circostante.
L’intervento ha previsto il completo rifacimento della copertura in legno di larice pretagliato a controllo numerico con finitura spazzolata, scelta in continuità con lo stile montano dell’edificio e del contesto circostante. Lo Studio Aitec ha progettato la nuova struttura del tetto, che è stata studiata per mantenere le medesime caratteristiche statiche della copertura esistente e garantire l’invarianza delle discese di carico. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al rapporto con la vicina cappela di S. Anna di valore storico, adottando per il nuovo muro confinante la tecnologia del “muro a bilastre”, soluzione che ha consentito di evitare interferenze con le strutture esistenti tutelando il contesto monumentale.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla scelta dei materiali, privilegiando elementi della tradizione costruttiva locale come legno, pietra e copertura in lose, così da mantenere un forte legame con l’identità architettonica del luogo.



















