Ristrutturazione di un edificio di architettura tipica montana nell’area di Soubeirane, comune di Sauze d’Oulx.
Progettazione architettonica
Calcolo strutturale
Direzione lavori
La borgata La Soubeirane si trova a nord-est del centro abitato di Sauze d’Oulx, sulle pendici del Monte Genevris e in direzione della frazione Gad (Comune di Oulx). È collocata vicino al confine amministrativo tra i due Comuni, definito dal rio del Gran Combal.
Storicamente apparteneva al sistema di borgate e alpeggi estivi della zona, insieme a Tachier, Enfers, Richardette, Laune e Monfol. La borgata comprende sette fabbricati organizzati in tre nuclei. Con ogni probabilità è stata abbandonata nei primi anni del Novecento e, nel tempo, privata di tutti gli elementi lignei, riutilizzati come legna da ardere.
L’edificio oggetto dell’intervento
L’intervento riguarda un edificio appartenente al nucleo 1, situato nella parte più a valle e libero su tre lati. I muri in pietra presentano altezze differenti sui fronti nord e ovest. Sul lato est, invece, l’immobile confina con una proprietà adiacente tramite un muro comune.
Analisi storica e progetto
Prima di intervenire abbiamo eseguito un’analisi delle tipologie edilizie originarie della borgata. Da questo studio è emerso che i fabbricati erano composti da un piano terra e da un sottotetto. Per questo motivo abbiamo ricostruito l’edificio mantenendo la stessa struttura: piano terra destinato a depositi e cantina, e un sottotetto utilizzato come deposito o essiccatoio.
Il progetto segue una logica conservativa. L’obiettivo era preservare la tipologia costruttiva originaria e mantenere le funzioni pseudo-agricole dell’edificio.
Abbiamo conservato le dimensioni in pianta preesistenti e ricostruito le murature esterne utilizzando la pietra recuperata in loco. All’interno, le pareti sono state completate con un tamponamento in laterizio forato e isolamento.
Per limitare l’impatto sul suolo non è stato realizzato alcun locale seminterrato. Le fondazioni, in calcestruzzo superficiale, sono semplicemente appoggiate sul terrazzo naturale. Anche il terreno circostante è rimasto nel suo stato originale, senza riprofilature o modifiche.
I solai riprendono le tipologie storiche della borgata. Sono stati realizzati in legno, con una grossa orditura e tavolato semplice, senza l’aggiunta di getti in calcestruzzo. Il solaio del primo piano si estende verso ovest e forma un balcone in legno, completato da una ringhiera tradizionale con elementi verticali a sezione quadrata.
I prospetti sono stati trattati con sobrietà. Abbiamo ridotto il numero e le dimensioni di porte e finestre per rispettare la configurazione originaria.
La copertura è realizzata in lose. La struttura portante in legno è composta da colmo e puntoni, appoggiati su un cordolo ligneo ancorato alle murature in pietra. Anche in questo caso abbiamo scelto una soluzione fedele alle tecniche costruttive storiche della borgata.















